Si è appena conclusa la 17ª edizione del Tre Torri International Judo Summer Camp, un’edizione davvero speciale per la straordinaria presenza di Maestri d’eccezione che hanno diretto lo stage.
Confermata l’esperienza consolidata del M° Hatsuyuki Hamada (8° Dan), che ha offerto sessioni ricche di dettagli e progressioni didattiche di altissimo valore. Accanto a lui, la partecipazione eccezionale del Pluricampione del Mondo Yasuyuki Muneta (7° Dan) ha dato un’impronta unica a questa edizione.
Il Campione Y. Muneta ha affascinato tutti con il suo Judo, fatto di tecniche del Gokyo, espressione di grande efficacia tecnica e pratica.
Il personaggio Yasuyuki Muneta ci ha piacevolmente sorpreso per la sua capacità didattica di trasmettere i contenuti della sua proposta, ci è piaciuta la sua fisicità, il modo di porsi, la sua comunicazione che sprizzava un grande “Kime” (Spirito della decisione).
Alla richiesta del Campione Yasuyuki Muneta di sapere su quale argomento volevamo che lui si esprimesse, noi abbiamo semplicemente affermato che per costruire un buon Judo, un Judo efficace come lui sa fare, un Judo sano, bisogna iniziare dai fondamenti i cosiddetti “Kyhon” (基本).
Il Campione Y. Muneta ha compreso immediatamente la richiesta di partire dagli elementi di cui non si può fare a meno, per cui ha iniziato parlando di posizione (Shizentai), di spostamenti (Ayumi Ashi – Tsugi Ashi, Tai Sabaki).
È stato chiarito il fatto che per applicare una tecnica “Kake” sono di fondamentale importanza esercizi basici, quelli che didatticamente si chiamano “Kuzushi, Tsukuri”, ovvero iniziare dallo squilibrio per raggiungere il giusto contatto del corpo di Tori con il proprio Uke, mantenendo una posizione stabile per controllare il gesto tecnico dall’inizio alla fine (Zanshin).
Lo stage ha visto anche la partecipazione del M° Ippei Kaneko 3° Dan proveniente da Matsuyama, ex studente del M° Hamada. La sua presenza ha contribuito in modo significativo ad arricchire la conoscenza di tutti i partecipanti sulle basi della lotta a terra (Ne waza).
Il Dott. Ippei Kaneko, medico dentista, ci ha deliziato con proposte tipiche del Kosen Judo dimostrando grande competenza, dovizia di particolari da grande esperto professionista, insistendo sul tema che ha riguardato movimenti degli arti inferiori: Ashigeri – Ashi Mawashi – Uchi Mawashi – Soto Mawashi.
Il Maestro ha proseguito e insistito con gli esercizi individuali (Tandoku Renshu) e molto interessanti sono state le traslocazioni a terra come Ushiro ebi, Mae ebi, Yoko ebi.
Negli esercizi a coppie (Sotai Renshu) il Maestro Ippei Kaneko ha spiegato un modo per superare la barriera delle gambe dell’avversario (Hairi Kata) per arrivare a controllare su quattro appoggi lateralmente Uke, con l’immobilizzazione Yoko Shiho gatame.
Tori, partendo dalla posizione di Kyoshi con il baricentro molto basso supera le gambe di Uke per arrivare ad immobilizzarlo.
Il proseguimento della lezione a terra non ha trascurato la situazione di chi viene immobilizzato e ha spiegato come fare per rovesciare quando si è sotto (Nogare kata).
Molto interessante e dettagliata anche la spiegazione tecnica per una corretta esecuzione di uno strangolamento (Okuri eri jime), in cui è stata ben spiegata la maniera di utilizzare le mani ed i polsi nell’effettuare tale tecnica, mostrando le difese di Uke quando è minacciato da tale attacco e le contromisure di Tori per portare lo strangolamento a compimento.
Il Maestro Kaneko ha dato allo Stage un grande contributo sul piano tecnico e anche umano.



Infine una presenza femminile che in queste occasioni uniche non guasta, si è trattato della Signorina Saki Yanagiha, una ragazza giapponese, dal sorriso contagioso. Saki ha notevolmente influito positivamente e migliorato l’interesse generale e in particolare quello delle partecipanti femminili.
Nell’ultima lezione ci ha mostrato il suo impeccabile Morote Seoi Nage che aveva già fatto notare nei Randori dei giorni precedenti bravissima.
Saki Yanagiha è stata una allieva del Maestro H. Hamada, ultimamente ha gareggiato per la rappresentativa della Cambogia conquistando la medaglia di argento ai Campionati del Sud est Asiatico.
Perfetta, come sempre, l’organizzazione dell’ASD Dojo Kenshiro Abbe – Gruppo Marche, con la direzione del M° Corrado Croceri, punto di riferimento per esperienza e passione.
Oltre un centinaio i partecipanti da tutta Italia e dall’estero: Irlanda, Inghilterra, Norvegia, Danimarca, Olanda, Belgio, Germania, Francia, Svizzera, Croazia, Ucraina, Serbia, Bosnia Erzegovina, Malta… e persino una nutrita delegazione dal Messico. La forza del Judo è incredibile!
Il Judo Summer Camp cresce di anno in anno, sia nei numeri che nella qualità. Il principio “Jita Yuwa Kyoei” – insieme per progredire – è stato pienamente incarnato. Il Tre Torri si conferma un punto di riferimento internazionale per chi vive il Judo con dedizione e amore.