Jigoro Kano, con le sue utopie e con la sua proposta educativa basata su Seiryoku zen’yo – Jita kyoei che lui ha chiamato “Judo Kodokan”, ha dato un’opportunità alla sua nazione e al mondo.

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Il Judo Kodokan è nato per opera del suo fondatore J. Kano (1860 – 1938), esso è un metodo ideale per fare EDUCAZIONE.

Jigoro Kano nella conferenza del 1889 afferma: “dai miei studi presso la Tenjin shin yo ryu e Kito ryu, è mia convinzione che apportando qualche miglioramento al Ju jutsu si può adottare come metodo che permette di acquisire non solo gli scopi del bujutsu ma nel contempo questa arte consente di raggiungere le tre forme di educazione (San-iku):

  • Educazione Fisica (Taiiku)
  • Educazione Intellettuale (Chiiku)
  • Educazione Morale (Tokuiku)”

Jigoro Kano con le sue utopie, se vogliamo, ha voluto fare questo regalo alla sua nazione e al mondo. Oggi possiamo dire senza ombra di dubbio che il suo metodo Judo Kodokan, funziona per lo scopo per cui è nato. Il Judo, nella visione del fondatore Kano, è nato per formare i giovani e così facendo contribuire ad una società ideale.

L’idea di J. Kano era quella di contribuire alla Società con uomini sani, intelligenti e con un grande spirito etico.

Il Judo tuttavia per diversi motivi, viene talvolta usato in maniera parziale e a volte in maniera errata e questa era la preoccupazione del suo fondatore.

Il Judo nella sua accezione di Sport Olimpico non riesce a dare un risultato completo; ciò nonostante, il Judo, quello vero, grazie al lavoro instancabile di Maestri capaci e preparati, resiste ai diversi tentativi di snaturare la sua vera essenza, da parte di chi non lo conosce o di chi ne vuole fare un uso diverso.

Come abbiamo detto, il Judo è efficace, tuttavia è ancora un illustre sconosciuto, Il Judo, e qui sembrano tutti d’accordo, ha bisogno di essere promosso ad ogni livello sia con mezzi di comunicazione moderni e tecnologicamente avanzati come la rete, e con iniziative come lo Stage d’Inverno e con i vari video che qui potete vedere.

Noi proponiamo articoli che tendono a fare cultura, siamo tuttavia consapevoli che ciò non è, e non può essere sufficiente: il Judo per essere compreso deve essere praticato con insegnanti qualificati che hanno le conoscenze tecniche, didattiche, culturali per assurgere al grado di esperti, proviamo a tracciare un percorso con livelli corrispondenti a competenze .

  1. Primo livello: la conoscenza tecnica,
  2. Secondo livello: la conoscenza didattica,
  3. Terzo livello: la conoscenza metodologica, (insieme di procedimenti tecnici e didattici usati dall’insegnante  per raggiungere lo scopo e/o determinati risultati).
  4. Quarto livello: la scelta dei contenuti (tecnici, didattici, metodologici) che il metodo Judo Kodokan di J. Kano offre con il sapiente uso dei quattro pilastri fondamentali: “Randori/Kata per la parte pratica, Koji/Mondo per la parte teorica. Questa proposta del Judo deve essere adeguata  a partire dall’approccio dei principianti fino a alla condizione di Judoka esperti che assurgono alla qualifica che nel Ju Jutsu (Arte della cedevolezza) antesignano del Judo prende il nome di  Menkyo Kaiden. (Menkyo autorizzazione ad insegnare il metodo della scuola, Kaiden rappresenta la trasmissione di tutto il sapere del Maestro e la consegna dei testi della scuola)
  5. Quinto livello: Il raggiungimento di un obiettivo ideale: il cosiddetto “Judo superiore” un metodo che produce uomini sani, Intellettualmente evoluti,  con un grande senso di responsabilità etico/morale, uomini capaci di relazionarsi con il prossimo, abili conduttori della propria vita, uomini che sanno dare il proprio contributo al benessere collettivo, uomini utili alla società.

Fase di stretching durante lo stege d'inverno Tre Torri 2014Lo Stage di quest’anno è stato molto interessante come un’area di approfondimento, un laboratorio che ha consentito ai partecipanti di fare chiarezza sul periodo storico in cui il Judo è nato, abbiamo trattato l’approccio al Judo nella sua accezione originale quella del suo fondatore.

Queste iniziative rivolte a judoka interessati a migliorare la propria cultura judoistica hanno un loro motivo di essere e lo Stage d’Inverno di quest’anno è stato un luogo dove abbiamo cercato di fare cultura su ciò che attualmente si presenta sotto i nostri occhi, come qualcosa di diverso dalla sua vera natura.