Terminato il XII Judo Summer Camp è tempo di bilanci. L’edizione, che ha visto la presenza di oltre 150 judoka sul tatami allestito nel palazzetto dello Sport di Porto Sant’Elpidio, è stata senza dubbio la più ricca e vivace e getta un’ulteriore spinta propulsiva per alzare ancor di più l’asticella per il prossimo anno.

Corrado Croceri insieme a Bernardo Centracchio, consigliere Fijlkam, durante il Judo Summer Camp 2019

A sostenere l’impegno del Maestro Corrado Croceri è arrivato anche il ringraziamento della Fijlkam con la presenza del consigliere Bernardo Centracchio che ha anche indossato il judogi per partecipare all’ultima giornata di allenamenti. “Personalmente adoro il Maestro Katanishi – ha detto Centracchio – ed è un onore poterlo incontrare oggi per la prima volta. Ma sono felice anche di stringere la mano al Maestro Croceri, per me Corrado, con cui sono legato da una lunghissima amicizia che ci ha visto combattere insieme tante battaglie, sul tatami e fuori. Con soddisfazione porto i saluti del presidente Domenico Falcone che lo ringrazia per il suo lavoro nell’elevare il livello del judo italiano. Nonostante alcune distanze manifestate in assemblea oggi il presidente riconosce l’importanza dell’attività di Croceri e fa i suoi sentiti auguri a tutti i judoka presenti”.

Dall’altro lato Croceri ha espresso gioia per la presenza di Centracchio nella Federazione: “Bernardo è un uomo che ha praticato molto judo e quindi conosce le necessità della nostra disciplina da vicino. Il fatto che sia consigliere ci dà nuova energia e una forte speranza per il futuro”.

Yves Cadot, uno dei maestri del Judo Summer Camp 2019

Al termine dei cinque giorni di allenamento, duri ma entusiasmanti, i judoka si salutano con in mano il diploma dello stage dandosi l’arrivederci al prossimo anno. Proprio come spiegato da Yves Cadot durante l’allenamento intellettuale Koji, ovvero lezione magistrale, è importante coltivare il “Ka” cioè il sentimento di appartenenza alla grande famiglia del judo che permette di applicare Jita Kyoei, crescere e progredire insieme.

Il valore aggiunto del Judo Summer Camp è proprio quello di creare non solo un gruppo di allenamento ma una comunità di amici che si ritrova, anno dopo anno per praticare insieme e scambiarsi idee, esperienze, suggerimenti. Ogni edizione si rafforzano sempre più i legami di amicizia e collaborazione che arricchiscono l’individuo, senza isolarlo nella sua pratica individuale ma, al contrario, proiettandolo in una dimensione universale che permette l’effettivo progredire del soggetto e della disciplina.

La presentazione del vero judo della tradizione di Kano è quindi non solo funzionale al miglioramento tecnico e alla salvaguardia della salute dei praticanti ma anche all’ampliamento degli orizzonti culturali.

L’alchimia è completa grazie anche alla location fantastica, proprio in riva al mare, che permette di allietare lo spirito anche nei momenti di pausa, alimentando l’armonia del gruppo. Vissuto in questo modo il judo non è solo un’attività fisica ma un vero e proprio luogo d’indagine dell’esistenza umana attraverso lo studio dell’attacco difesa e l’allenamento fisico, mentale, etico e morale.

Come ricorda spesso Croceri: “Questo è il judo in cui la forza non è l’unica prerogativa, in cui il debole vince sul forte e il piccolo sul grande e che può essere praticato per tutta la vita, fino alla vecchiaia, continuando a scoprire nuovi aspetti in una crescita continua”.

Some pictures from our International Judo Summer Camp 2019! // Alcune foto dello stage di Judo con i Maestri Katanishi, Shima, Cadot e Croceri! // #TTJsc19 #TreTorri

Pubblicato da Tre Torri su Mercoledì 24 luglio 2019