Oggi ha preso il via la 12ma edizione del Judo Winter Camp, un appuntamento che è diventato un vero punto di riferimento per chi ama il Judo e vuole approfondire le sue radici più autentiche. L’aria che si respira è quella delle grandi occasioni: entusiasmo, passione e la voglia di mettersi in gioco.
La giornata è iniziata con un viaggio nella storia del Judo. Abbiamo ripercorso il passaggio dal Jujutsu al Judo, un cambiamento epocale che va oltre il semplice combattimento. Il Jujutsu si focalizzava sulle tecniche per vincere lo scontro, mentre il Judo, grazie alla visione del suo fondatore Kano Jigoro, applica i suoi principi in ogni aspetto della vita.
Sul tatami ci siamo concentrati sulle cadute (Ukemi Waza), lavorando in particolare sulla Mae Mawari Ukemi (caduta in avanti circolare). E’ stato affascinante vedere come ogni dettaglio conti e come la sicurezza passi attraverso il controllo del proprio corpo.
La prima sessione di allenamento ci ha portato nel mondo dell’Ashi Waza, le tecniche che coinvolgono principalmente le gambe. Perché così tanto focus sulle tecniche di gamba? Lo abbiamo scoperto approfondendo il concetto di “Judo Kodokan no Ashi”: nei primi tre Kyo del Gokyo, ben il 50% delle tecniche sono proprio Ashi Waza.
Una riflessione che ha colpito tutti è stata la differenza tra il Jujutsu, più statico, e il Judo, che mette al centro la mobilità e il dinamismo. Kano Jigoro ha rivoluzionato tutto introducendo il principio di Kuzushi – Tsukuri – Kake (Squilibrio – Preparazione – Attacco). Questa intuizione ha cambiato le regole del gioco!
Nel pomeriggio continueremo con Uchikomi, Nage Komi e Randori. Insomma, il primo giorno è stato solo l’inizio di un’avventura che promette di farci scoprire il Judo in tutte le sue sfaccettature. Non vediamo l’ora di continuare!