Lo Stage d’Inverno di Corridonia ha fatto vivere intensi momenti di vita comune abbinando ore di duro lavoro sul tatami a momenti di riflessione per la crescita intellettuale degli allievi.

L’Associazione Dojo Kenshiro Abbe Gruppo Marche di Corridonia dopo gli Stage invernali di Santo Stefano di Cadore, nel Veneto e di Andalo nel Trentino, negli anni 80/90, per la prima volta nella propria sede sociale di Corridonia, (MC) sotto la direzione del M° Corrado Croceri 6° Dan, ha proposto il primo Stage d’Inverno.

L’iniziativa, eccellente per la qualità della proposta, è stata oltremodo valida per gli argomenti trattati che hanno toccato le corde giuste dei partecipanti, questa nuova idea del M° Corrado Croceri, (come abbiamo potuto costatare) ancora una volta ha fatto centro e ci assicura il maestro: “sicuramente si ripeterà anche il prossimo anno”.

I ragazzi hanno condiviso tre giorni di vita intensa, una tappa importante per quelli che l’hanno vissuta, un’occasione formativa che ha molto coinvolto i partecipanti.

Lo Stage d’Inverno è stato caratterizzato dalla fatica, dalla gioia di lavorare insieme, di risvegliarsi insieme, di mangiare insieme, questa esperienza sicuramente resterà come un ricordo incancellabile nella vita da Judoka di ogni partecipante.

Insieme all’allenamento di Judo con la pratica del Randori e degli esercizi propedeutici al Randori, ci sono stati anche momenti di approfondimento del metodo secondo la visione del Fondatore J. Kano (1860 – 1938), il programma si è svolto secondo le previsioni, tra le altre cose, le proiezioni di film storici sul Judo hanno reso ancora più interessante lo Stage d’Inverno 2013 .

Il Programma che si proponeva l’obiettivo di dare una spiegazione di come e perché ha senso la pratica del Judo, ha centrato perfettamente l’obiettivo.

La proposta didattica del M° Croceri, ha messo l’attenzione su alcuni esercizi fondamentali che hanno riguardato aspetti essenziali del Judo, il Maestro ha sottolineato in particolare il modo di approcciare all’Uchikomi (Ripetizione di una tecnica) uno degli esercizi molto importanti per l’apprendimento delle tecniche del Gokyo.

Il Judo che abbiamo proposto, ha creato le basi per uno Studio “Logico e Razionale”, ci siamo avvalsi di esercizi e progressioni didattiche rispettose dei principi pedagogici legati all’età e al livello dei partecipanti per ottenere una pratica più giusta e più corretta.

Lo Stage d’Inverno 2013 oltre al lavoro svolto sul tatami (sei ore il giorno), poiché in queste occasioni si ha maggiore possibilità di stare insieme, ha anche fatto vivere momenti di riflessione con “Koji”.

Koji – Mondo – Randori e Kata erano nel metodo d’insegnamento del fondatore J. Kano i quattro pilastri fondamentali.

Koji e Mondo in particolare si rivolgono alla crescita intellettuale degli allievi, si ritiene che l’allenamento intellettuale, se sapientemente usato, sia molto importante nell’insegnamento del Judo.

Il successo dello Stage d’Inverno in parte è stato grazie all’introduzione di questo metodo d’insegnamento questa formula è in genere poco usata, noi crediamo che quest’aspetto del metodo Judo debba essere esaltato specialmente negli Stage, lo scopo di questo metodo è:

  1. Rendere l’allievo consapevole del cammino intrapreso con il Judo.
  2. Creare entusiasmo.
  3. Rafforzare la motivazione.

“Koji”, (indurre alla riflessione) insieme a “Mondo” (domande e risposte) ha in quest’occasione reso evidente l’importanza dell’allenamento intellettuale che è fondamentale per rafforzare e ottenere una pratica più impegnata e consapevole.

Lo Stage d’Inverno 2013 ha dunque funzionato, ringraziamo i partecipanti che sono venuti da diverse regioni d’Italia, Sicilia, Toscana, Emilia Romagna, ringraziamo i tecnici che vi hanno partecipato, un ringraziamento speciale va al M° Lauro Fedi 5° Dan (eccellente tecnico e nostro amico particolare), che ha contribuito con una proposta tecnica molto apprezzata e d’indubbio valore.

L’ASD Dojo Kenshiro Abbe – Gr. Marche di Corridonia, proprio in questo periodo sta ristrutturando la propria sede con una cucina, un dormitorio e uno spazio fisico per offrire alti momenti di formazione.